Una lezione di piano in riva al mare
«Di notte penso al mio pianoforte nel profondo dell’oceano e a volte penso anche a me, sospesa sopra di esso. Là sotto è tutto così fermo, silenzioso, che mi concilia il sonno. È una strana ninna nanna. Ma è così. E’ mia. C’è un grande silenzio dove non c’è mai stato suono. C’è un grande silenzio dove suono non può esserci nella fredda tomba del profondo del mare».
(Ada McGrath / Holly Hunter)
A distanza di oltre 25 anni dalla vittoria di tre Oscar e dalla Palma d’oro (ancora oggi è l’unica regista donna ad averla conquistata), vorrei ricordare un film tanto particolare quanto bello, Lezioni di Piano.
La storia d’amore tra una pianista muta ed un rude agricoltore, ha rivissuto qualche anno fa una seconda vita, tornando ad essere proiettato sui grandi schermi.
Lezioni di Piano è stato uno dei film più romantici dello scorso millennio. Scaturito dalla regia di Jane Campion, regista sopraffina e delicata, possiede una colonna sonora invidiabile: infatti, essa è stata firmata dal grande compositore Michael Nyman.

Il film, uscito il 19 maggio del 1993, fu un vero successo di critica. Nuova Zelanda, metà Ottocento: la pianista muta Ada McGrath (interpretata dall’attrice Holly Hunter) arriva sull’isola per sposare Alistair Stewart (un folle Sam Neill), assieme alla figlioletta, che traduce le sue parole tramite il linguaggio dei segni.
Stewart si rifiuta di utilizzare i propri servi maori per cose futili, come trasportare il pianoforte a coda di Ada fino alla casa colonica: cosi l’oggetto rimane incostudito sulla spiaggia e Ada cade in una devastante voragine depressiva: da qui si dipana tutto il film, un film incredibilmente sensuale, fatto di fruscii, di silenzi , ma anche di grande violenza, come nella scena in cui Ada perde un dito.
Una continua evocazione di sentimenti universali, quali l’amore per la musica o la delicatezza dell’arte contrapposte alla bestialità dell’uomo.

La colonna sonora di Michael Nyman fu nominata ai Golden Globe e ai BAFTA. In un’intervista del 2012 a The Guardian, Nyman ha rivelato che Jane Campion lo costrinse a scrivere quel tema, forzando (benignamente) la sua scrittura musicale verso un maggiore lirismo: archi, delicatezza, e pochissime percussioni. Ciascuno brano facente parte della colonna sonora, doveva risultare estremamente evocativo, gradevole, ma mai sovrastante al film. Il suo unico scopo era quello di entrarne a far parte, come una forza essenziale, trainante.

La vera hit dell’intensissima ora musicale di Lezioni di piano è The Heart Asks Pleasure First: un tema estremamente orecchiabile, che fluisce veloce e in costante movimento come le onde che colpiscono, corrodono, e rovinano il pianoforte abbandonato sulla spiaggia; come i cuori di Ada e George, che si sono ritrovati in una terra lontana per imparare finalmente ad amare.
«C’é un grande silenzio dove non c’é mai stato suono; c’é un grande silenzio dove suono non può esserci; nella fredda tomba del profondo mare».
