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La stella ebraica di Santa Croce

Amici…fra le Leggende e le Storie su Firenze ⚜️💜 c’è quella sulla “Stella ebraica di Santa Croce “
Consacrata il 6 gennaio 1443, la Basilica di Santa Croce è uno dei simboli di Firenze. Ma ecco come si spiega la presenza di una Stella di David sulla facciata di una chiesa cattolica.

Infatti una grande stella a sei punte campeggia sulla facciata della Basilica di Santa Croce.
A posizionarla in cima fu Niccolò Matas, l’architetto incaricato di terminare la basilica, probabilmente per la sua appartenenza alla religione ebraica. Ma c’è chi sostiene che l’uomo volesse in realtà trasmettere messaggi occulti che ancora oggi non trovano risposta.

Questa stella a sei punte, detta anche “sigillo di Salomone”, rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica, oltre ad essere divenuto un simbolo carico di significati, diffuso anche nella cabala e persino nell’occultismo.
L’architetto Niccolò Matas, originario di Ancona e autore anche del cimitero delle Porte Sante di San Miniato, morì a Firenze nel 1872. Tanto fu l’attaccamento verso la sua opera, che Matas si fece seppellire proprio all’esterno della Basilica: ancora oggi, precisamente sul sagrato dinanzi all’ingresso principale, si trova una lapide commemorativa che lo ricorda. Come se la facciata rappresenti davvero uno straordinario monumento funebre del suo stesso artefice.
Inoltre, come riconosciuto dalla stessa Opera di Santa Croce, la stella della basilica fiorentina è legata anche alla religione cattolica. All’interno della stella c’è un simbolo cristiano:
il monogramma bernardiniano del nome di Gesù, ovvero una combinazione di lettere greche che vanno a formare un’abbreviazione del nome di Cristo, qualcosa che per san Bernardino aveva un potere protettivo quasi magico. Il monogramma originale posto secoli prima a protezione dalla peste era logoro. E Matas lo fece ricostruire, su marmo giallo di Siena.

Ma secondo la semplice verità storica, c’è anche da dire sulla stella di Niccolò Matas, che era l’anno 1861 quando l’architetto decise che si doveva usare quella immagine del doppio triangolo, perchè bisognava evitare la ripetizione del disegno rotondo del rosone sottostante, e solo molto tempo dopo (1873) la American Jewish Publication Society scelse la stella a sei punte come simbolo ebraico.

 

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Andrea Giovanni Iacopini

Andrea giovanni Iacopini nasce a firenze nel 1955. Geometra con la passione per le storie fiorentine è amante degli animali, della musica anni 70/80, di cinema e della squadra Viola. Si definisce un ottimista per natura.

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