L’ultimo scorcio d’estate
La luce è bassa sui tetti di Firenze,
il giorno si fa più cortese.
Un fico è caduto nell’orto,
l’aria sa di attese sospese.
E’ sulla pietra che resta il caldo
mentre l’ombra dura un po’ di più.
Non fa rumore quando passa
eppure la senti pure tu.
E’ l’ora in cui tutto rallenta,
le voci tornano piano.
E l’estate, prima di andare,
ti lascia la promessa di ritornare.
